L’innovazione passa per la building automation

Smart building è anzitutto il mercato strategico per l’innovazione dell’Italia in termini di rilancio dell’industria delle costruzioni, benessere e comfort abitativo, efficienza energetica, sostenibilità ambientale, competitività per le aziende.

Raccogliendo l’eredità di All Digital, storica manifestazione per il mondo dell’installazione elettronica, nel 2014 è stato avviato all’interno del SAIE di Bologna, prima fiera italiana dell’edilizia, il progetto espositivo All Digital – Smart Building facendo convergere gli interessi dei settori delle costruzioni e delle tlc. Questo progetto ha fatto emergere nuovi scenari di business accompagnati da innovazioni anche a livello normativo che nel 2015 hanno trovato applicazione con l’entrata in vigore della Legge 164/2014, che ha introdotto l’articolo 135 bis nel testo unico dell’edilizia.

Smart Building al SAIE, la sola manifestazione nazionale del genere, ha evidenziato le innumerevoli ricadute e le grosse opportunità di sviluppo di questo nuovo mercato. Ha promosso verso le aziende tlc, i produttori di sistemi domotici e tecnologie IoT per la building automation e la sicurezza, gli internet provider, verso gli installatori elettronici ed elettrici, i system integrator, gli architetti, i progettisti ed i costruttori edili la cultura del cablaggio residenziale e della predisposizione delle case e degli uffici ai servizi digitali.

Da evento fieristico a piattaforma articolata, il passo dell’evoluzione per Smart Building è stato veloce. In appena un biennio Smart Building ha infatti potenziato la sua presenza ed amplificato il suo messaggio con i roadshow informativi, con l’evento a Bari Smart Building Levante e con l’istituzione dell’attività formativa per tecnici installatori sotto il marchio Smart Installer.

Oggi la piattaforma Smart Building, anche attraverso la rete di partnership operative, è la risorsa privilegiata per la filiera dell’edificio in rete, punto di riferimento per orientarsi tra i prodotti, le tecnologie, le innovazioni, le modalità d’installazione, le norme e i regolamenti.

Art. 135-bis del Testo Unico dell’edilizia

1 Tutti gli edifici di nuova costruzione per i quali le domande di autorizzazione edilizia sono presentate dopo il 1 luglio 2015 devono essere equipaggiati con un’infrastruttura fisica multiservizio passiva interna all’edificio, costituita da adeguati spazi installativi e da impianti di comunicazione ad alta velocità in fibra ottica fino ai punti terminali di rete. Lo stesso obbligo si applica, a decorrere dal 1 luglio 2015, in caso di opere che richiedano il rilascio di un permesso di costruire ai sensi dell’articolo 10, comma 1, lettera c). Per infrastruttura fisica multiservizio interna all’edificio si intende il complesso delle installazioni presenti all’interno degli edifici contenenti reti di accesso cablate in fibra ottica con terminazione fissa o senza fili che permettono di fornire l’accesso ai servizi a banda ultralarga e di connettere il punto di accesso dell’edificio con il punto terminale di rete.

2 Tutti gli edifici di nuova costruzione per i quali le domande di autorizzazione edilizia sono presentate dopo il 1 luglio 2015 devono essere equipaggiati di un punto di accesso. Lo stesso obbligo si applica, a decorrere dal 1 luglio 2015, in caso di opere di ristrutturazione profonda che richiedano il rilascio di un permesso di costruire ai sensi dell’articolo 10. Per punto di accesso si intende il punto fisico, situato all’interno o all’esterno dell’edificio e accessibile alle imprese autorizzate a fornire reti pubbliche di comunicazione, che consente la connessione con l’infrastruttura interna all’edificio predisposta per i servizi di accesso in fibra ottica a banda ultralarga.

3 Gli edifici equipaggiati in conformità al presente articolo possono beneficiare, ai fini della cessione, dell’affitto o della vendita dell’immobile, dell’etichetta volontaria e non vincolante di “edificio predisposto alla banda larga”. Tale etichetta è rilasciata da un tecnico abilitato per gli impianti di cui all’articolo 1, comma 2, lettera b), del regolamento di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37, e secondo quanto previsto dalle Guide CEI 306-2 e 64-100/1, 2 e 3.